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Dettagli prodotto

 

  • Copertina flessibile:208 pagine
  • Genere: Giallo
  • Editore:Frilli (28 novembre 2019)
  • Collana:Supernoir
  • Lingua:Italiano
  • ISBN-10:8869433986
  • ISBN-13:978-8869433986

 

Trama

Valerio Guerra è un ragazzo invecchiato precocemente. Laureato in Archeologia, si è ritrovato a rincorrere una serie di stage non pagati in giro per l’Italia e ad essere silurato alla Scuola di Specializzazione. All’alba dei trent’anni la vita gli ha portato via un padre e tutti i sogni di gioventù. Si ritrova disoccupato, senza un soldo, a sopravvivere in un paesino disteso sulle rive del Lago Maggiore. Per sbarcare il lunario fa i più svariati lavori, che di solito si risolvono in contratti di pochi mesi, e con un paio di amici fidati svuota le cantine delle ville della sponda lombarda, rivendendo quello che è ancora in buono stato nei mercatini della zona. A tempo perso lavora anche come detective in nero, senza licenza: casi di corna, per lo più, o liti tra vicini di casa. Valerio non vive, sopravvive, e la sua unica gioia è osservare il suo gatto, Robespierre, che governa il loro piccolo appartamento come se fosse una magione vittoriana. Finché un giorno René, commissario di polizia e vecchia conoscenza del padre di Valerio, gli mette sotto il naso la foto di un anello longobardo e il caso di omicidio ad esso collegato. Da quel momento il ragazzo si ritroverà invischiato in una rete di omertà, silenzi e violenza che pulsa sotto la superficie della provincia sonnolenta come una rete di organi cancrenosi: un nido di vespe in cui convivono politica, imprenditori e polizia, nel quale Valerio Guerra proverà suo malgrado a mettere le mani.

Recensione a cura di Dario Brunetti

Un nido di vespe è un giallo che segna l’esordio di Davide D Longo con la casa editrice Frilli e del suo improvvisato detective Valerio Guerra. Il protagonista nonostante la sua laurea in Archeologia si trova disoccupato e cerca di guadagnare qualcosa insieme ai suoi amici andando a svuotare delle cantine di ville lussuose della sponda lombarda, inoltre gli viene affidato un compito da un vecchio amico di suo padre, il commissario Renè che lo porta a conoscenza di un atroce delitto.

E’ stato trovato il cadavere di Ileana Rocchi, una ragazza appartenente ad una delle famiglie più illustri della zona. Accanto al suo corpo viene rinvenuto un oggetto prezioso,si tratta di uno strano anello longobardo. Un oggetto raro che metterà alla prova Valerio e  le  sue doti di esperto archeologo, senza dimenticare le comprovate conoscenze in ambito investigativo che forse lui stesso sottovaluta.

L’autore concentra l’attenzione su degli aspetti fondamentali della vita quotidiana che sono crepe evidenti nella società di oggi, mettendo in luce il finto perbenismo di giovani rampolli appartenenti all’alta società, facendo prevalere in loro quella strafottenza e superiorità nei confronti della gente comune che si sottopone ad un regime di omertà e silenzio in una provincia in mano a uomini che detengono ed esercitano il potere alle spese dei più deboli.

Un nido di vespe è un romanzo ben costruito dall’autore che si snoda tra Varese e il lago Maggiore soffermandosi sui mali di una provincia che sicuramente gode di tutto il suo fascino, ma nasconde qualcosa di torbido e oscuro.

Un giallo capace sin troppo di non tradire le attese diventando così appetibile per gli amanti del genere merito di Davide D Longo, che si è dimostrato convincente e son sicuro che non ci farà mancare una seconda avventura del valido Valerio Guerra.

Giallo e archeologia saranno un connubio perfetto e vincente?

L’ultima parola lasciamola ai lettori

 

 

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