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Sinossi ufficiale:

La silloge si sofferma sui microscopici cicli di vita che animano il sentimento romantico. L’amore spogliato dei suoi canoni ideali, piuttosto un insieme di forze costanti che costruiscono e demoliscono. Lì, nella parte sommersa dei cuori. Quella parte più facile da ammettere che da vivere, giorno per giorno, da accettare e da addomesticare. L’amore vive emerso, sopra tutto questo. Il punto fermo mai messo a repentaglio. Una metà più un’altra metà perché insieme siano amore, la nostra metà in un’altra metà per essere pari pur restando dispari. Insieme. Si struttura idealmente in tre sezioni, non evidenziate particolarmente nel testo, che corrispondono a tre fasi, o contingenze, del rapporto sentimentale: la perdita di tutte quelle piccole cose che sono motivo di unione e la relativa consapevolezza, i picchi e i precipizi la cui media aritmetica risulta nel viversi giorno per giorno, e quei momenti di grazia in cui si riesce a sovvertire la realtà vivendo con più incanto, leggerezza e meno stanchezza l’insieme. Il ritmo è dato da un’impostazione che si potrebbe definire step by step, con variazioni improvvise di intensità e velocità, nei versi, volte a concretizzare anche nella parola un ritmo di vita: un passo alla volta, una gioia, un’avversità, una precarietà alla volta. Un ritmo adagio di brevi semiminime e pause in cui è possibile accorgersi di tutto. E quindi, vivere tutto. L’ambientazione è il disincanto, sempre pronto alla meraviglia. Splendore e buio. Non solo come è l’amore ma come, probabilmente, è la vita intera. Metà e metà. Splendore e buio. Ensemble.

Recensione:

Sfogliando il libro di Pinna non si può non avvertire un formicolio alle dita, una fretta dei polpastrelli di girar pagina per avvertire a pelle cosa trasmetterà con la successiva poesia.

È una bramosia tattile quella che ci contagia l’ autore.

L’ amore come esperienza non platonica, non mistificata ma all’ opposto tutta sensoriale e conturbante.

” La terra trema ma tra le tue dita è pace”.

 E ancora 

” Con le mani e con 

tutto quello che

hai ancora da augurarti 

per la prossima mezz’ ora”

Non è libidinoso, non è erotico, non è pruriginoso però canta un sentimento che non avrebbe senso se non condiviso con l’ anima, ma sopratutto con il corpo, da due individui. Entrambi.

La coppia è composta da due soggetti distinti ma che nell’ unirsi si mischiano pelle e spirito in nome dell’ attrazione viscerale nata con l’uomo stesso, amalgamata nel brodo primordiale.

L’ attrazione per l’opposto è forza motrice e creativa.

Il pieno e il vuoto.

Yin e yang.

Tesi e antitesi.

Coppa e Lama.

Bianco e nero, quando si incontrano sviluppano magia…. ma poi devono tornare necessariamente al loro posto per riavviare il magnetismo vitale.

Vi è alchimia in questo libro….un ” solve et coagula ” lirico estremamente solleticante.

Marilena Tocci

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