Numero pagine: 144

Editore: HarperCollins Italia

Linda Lercari nasce in Liguria negli anni settanta e inizierà la sua attività di scrittrice negli anni ’90.
In questi anni ha ottenuto importanti riconoscimenti, più importante tra tutti il primo premio del concorso San Domenichino di Massa con un racconto singolo.

Scrive romanzi e racconti di vario genere: dal genere fantapolitico al narrativo; dai racconti noir e ai romanzi storici.
Ha pubblicato inoltre tre raccolte di poesie: Poesie Crudeli, Poesie d’osservazione e Il vecchio e il Nuovo.
La nostra autrice pratica il kendo, un’arte marziale giapponese e ha fatto parte di una compagnia teatrale

L’ombra di Cenere è uno dei romanzi storici di Linda Lercari.

TRAMA

Siamo nell’anno 1330, medioevo giapponese.
Il libro si apre con la scena di una battaglia in cui Haka, un anziano guerriero combatte per il suo signore e amico Momokushi.
Haka viene ferito a morte e rivela a Momokushi il più grande segreto della propria vita.

Da qui il nobile cercherà di comprendere il significato della rivelazione. Non riuscendo da solo nell’impresa cercherà un aiuto nella vecchia concubina di Haka, per poi arrivare infine a scoprire la verità sul suo più fidato e potente guerriero.

Recensione

L’ombra di cenere inizia con una battaglia ai piedi del monte Fuji, emblema del Giappone.

Il protagonista ed eroe, Hakashinjitsu è un anziano guerriero che si fa chiamare il Demone. Temuto da tutti per la sua forza e si distingue per la fedeltà al suo signore: il nobile gokenin, Momokushi.

Come ho scritto nella trama in punto di morte Hakashinjitsu, abbreviato Haka rivelerà un grande segreto a Momokushi.

Il gokenin non comprenderà appieno il significato di questo segreto.

Inizialmente mi è sembrato un libro semplice, fin troppo semplice e con una scarsa introspezione dei personaggi.

L’autrice Linda Lercari è invece stata abile nel creare un climax ascendente di flashback di Momojushi durante l’intero arco narrativo .
I personaggi del guerriero e del nobile vengono via via svestiti da quella che potrei definire la maschera del personaggio per diventare dei normali esseri umani, con le proprie pulsioni, fragilità e desideri.

Questo è un libro la cui lettura consiglio caldamente sia per la bellezza del racconto che per la sapiente cura dell’introspezione dei personaggi.

Marco Prestipino

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